Le Speci allevate

La Trota Lacustre (Salmo Trutta Lacustris)

La trota di lago (Salmo Trutta Lacustris) raggiunge le massime dimensioni fra tutti i salmonidi delle nostre acque interne, è simile nella sua conformazione alla trota fario. D'indole solitaria, è meno esigente delle altre trote in fatto d'ossigeno, predilige le coste verticali rocciose, cosparse di anfratti e tane subacquee dove trova rifugio. Non si avvicina mai alla riva e difficilmente sale in superficie, staziona oltre i 50 metri di profondità nei laghi prealpini dell’Italia del Nord.



Trota Fario (Salmo Trutta)

La trota fario è un salmonide indigeno delle nostre acque montane. Tra tutti i salmonidi è il più apprezzato e pescato dai pescatori, quello forse anche più adattabile tant'è vero che lo si può trovare da oltre 2000 ms.l.m ad altezza zero del mare. Il suo corpo è slanciato ed elegante compresso ai lati, la testa, robusta ma non molto grande, è munita di un'ampia bocca più sviluppata nel maschio che non nella femmina. Negli esemplari adulti la mascella inferiore è più lunga che quella superiore formando nei maschi il così detto "becco". Le pinne si presentano abbastanza sviluppate, gli occhi neri bordati di giallo. La livrea della fario varia secondo l'habitat, dall'alimentazione e dalla luce che favorisce una più o meno elevata quantità di macchie rosse e nere. Normalmente nei torrenti di montagna, la sua tinta di fondo è generalmente verde scuro con fianchi giallo-dorato, in pianura tende sul grigio. La fario, di indole piuttosto timida e sospettosa tende a difendere molto energicamente il posto di caccia, rifugge dalla luce forte e per questo è sempre alla ricerca di zone riparate dal sole. Si alimenta soprattutto di vermi, insetti, crostacei e, in età adulta, anche di pesciolini. Ad inizio stagione, quando la portata d’acqua dei torrenti è ancora scarsa e con le temperature rigide, la ricerca della fario è del tutto sconsigliata. Infatti, il freddo inibisce le trote riducendo notevolmente il loro appetito. Per tutto l’inverno, dunque, la fario resta intanata tra i sassi e le radici, poi con l’inizio della stagione primaverile, riprende l’attività.



La Trota Marmorata (Salmo Trutta Marmoratus)

La trota marmorata è caratteristica ed esclusiva dei bacini fluviali adriatici sud alpini. Il suo areale di diffusione è infatti limitato ai corsi d'acqua che sfociano nel mare Adriatico e drenano il versante meridionale delle Alpi.

Le caratteristiche più evidenti della trota marmorata riguardano la taglia e la livrea. Questo pesce può raggiungere dimensioni ragguardevoli, l'esemplare più grande mai catturato pesava poco meno di 25 kg. La livrea della trota marmorata è caratterizzata da un'alternanza di macchie chiare e scure, irregolari e spesso fuse fra loro, che formano un disegno intricato definito "marmorizzatura", da cui deriva il nome comune dell'animale. Essa risulta comunque fortemente influenzata dall'ambiente in cui vive l'esemplare in considerazione e dal periodo dell'anno. Si osservano infatti esemplari con striature di un grigio chiarissimo quasi bianco come di un marrone scuro quasi nero. Ogni fiume pare conservare un ceppo con caratteristiche morfologiche e di livrea leggermente diverse, anche se non tassonomicamente significative.



Coregone (Coregonus Lavaretus)

Presenta un corpo allungato, affusolato, leggermente compresso ai fianchi. La testa è appuntita, la bocca piccola, i profili dorsale e ventrale leggermente convessi. La pinna dorsale è alta e breve, trapezoidale, così come le altre pinne. La coda fortemente forcuta. È presente la pinna adiposa. La livrea è argentea con riflessi verdi su dorso e fianchi, bianca sul ventre. Può raggiungere i 70 cm di lunghezza, ma la taglia più comune è di 30-40 cm.



Il Salmerino (Salvelinus Alpinus)

Il salmerino alpino è una specie autoctona delle nostre acque d’alta montagna delle Alpi centrorientali, dove tende a formare comunità ittiche con la sanguinerola, la quale costituisce anche la sua fonte alimentare primaria. È simile alla trota sebbene il corpo nel complesso sia più tondeggiante con testa più massiccia. Il salmerino ha in alcune zone un interesse culinario particolare: quello del parco del Corno alle Scale, in provincia di Bologna, è diventato un presidio Slow Food.

 
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